La mia visita a Santa Domenica Talao

2010-01-28
Gabriel Sangiovanni, discendente di una famiglia emigrata da Santa Domenica, ci racconta il suo viaggio al paese delle sue origini

Mi chiamo Gabriel Sangiovanni e sono discendente di emigranti santadomenicani. Sono nato e cresciuto a Santo Domingo, Repubblica Dominicana, ed ho sempre sentito parlare di Santa Domenica Talao, un piccolo paese del cosentino, culla della mia ascendenza paterna che diede origine ai Sangiovanni di Samaná, RD, cosi’ come della più grande comunità di connazionai in RD, dopo la prima migrazione italiana.

Domenico Sangiovanni Cino e sua moglie, Maria Rosa Grisolia Di Vanna, emigrarono da Santa Domenica Talao a Samaná con I loro figli Bonifacio, Vincenzo e Paolo. In Italia rimase la figlia Maria Francesca. Il lavoro innovatore e meritorio dei Sangiovanni Grisolia fu evidenziato nel libro “Uomini e Donne Notevole e Benefattori di Samaná” di Gregorio E. Penzo.

Mentre crescevo mi documentavo e quanto piu’ conoscevo sul comune di Santa Domenica Talao e la storia della mia famiglia, tanto più desideravo sapere del mio patrimonio genetico italiano.

Nel 2000 ho iniziato una ricerca genealogica sulla mia famiglia ma, nella parentela dei Sangiovanni la storia familiare è stata diluita con il tempo e quindi esistono molte lacune; qui, nella Repubblica Dominicana, sono già morti quei parenti che potevano testimoniare in una maniera vivace ed eloquente sul nostro vincolo calabrese e le tradizioni santadomenicane.

Fortunatamente il destino mi ha fatto incontrare una cara amica, Elena Paolino, illustre professoressa e scrittrice, con cui scambio corrispondenze dal 2005 e che, finalmente, ho incontrato lo scorso gennaio. Nonostante sia arrivato con molto ritardo sul previsto, insieme a mia moglie Deyanira, Elena ci ha accolti alla stazione ferroviaria di Scalea con una gioia ed un calore familiare che non dimentichero’ mai; dal momento in cui ci siamo salutati ed abbracciati, mi ha fatto sentire sempre come a casa mia. Grazie a lei ed alla sua famiglia, la mia prima visita a Santa Domenica Talao è stata più che memorabile; sempre faro’ tesoro del ricordo della sua ospitalità e delle attenzioni, della sua squisita cucina, la liquiriza e la sopressata calabresa, del suo talenti e delle nostre conversazioni. Allo stesso modo non finiro’ mai di ringraziare e stimare gratamente il gentile tratto ricevuto da tutta la brava gente che abbiamo incontrato a Santa Domenica Talao ed a Scalea: Raffaele e Francesco Desina (marito e figlio della mia amica Elena), Maria Russo, Cristina Cristiani, Sergio e Renata Bergamo, Angelo e Maria Nardi, Fulvio Esposito, le ragazze di Anna & Dea Creazioni e molte altre persone di cui purtroppo non ricordo piu’ il nome.

Santa Domenica Talao è considerato un paese minuscolo, isolato e passivo però non è precisamente così; il Santa Domenica Talao che ho visitato io ha la magia che mi ero immaginato ed è diverso da quello che mi avevano fatto credere i racconti dei tempi passati. É un paese che trasporta indietro nel tempo ed invita a gustare la vita in un modo semplice, tranquillo, senza rumori, senza alcuna fretta né complicazioni… tutto procede “piano, piano”.

A dispetto di essere un paese piccolo, in poco spazio raccoglie tutto il necessario perche’ la vita di tutti I giorni si svolga senza contrattempi.

Santa Domenica Talao è terra che ancora non conosce tuttavia lo stress, l'ansietà e l'agitazione; è un luogo che fa scoprire la vita e gioia nei dettagli piccoli e semplici. Con I suoi paesaggi di montagna, il panorama del Tirreno, gli edifici e le strade in pietra, rappresenta lo spazio ideale per trovarsi e riorganizzare le priorità della vita; è il paese cheracchiued le mie origini origine italiane e lo sento mio dal piu’ profondo del cuore.

Durante il mio breve soggiorno mi sono sentito come un “bambino in un negozio di dolci” poiché ho sentito emozioni nostalgiche ed un fascino che non provavo piu’ fin dalla mia infanzia.

Ringrazio Dio, Elena Paolino e tutti I miei amici cosentini per questa esperienza, che avevo anelato e ricorderò per tutta la mia vita e che desidero un giorno vivano anche I miei figli, I miei nipoti, pronipoti, etc.

Grazie Dio per Santa Domenica Talao, per la sua gente virtuosa e dal grande cuore; grazie Dio per le mie radici orgogliosamente santadomenicane.

Gabriel Sangiovanni



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